mercoledì 11 maggio 2016

#Sono mamma ... e adesso che si fa??

2. Coccole, libri e il mio corpo che cambia


Mercoledì 4 maggio 1. Incinta e mò che faccio?

Buon mercoledì a tutte le mamme! Eccoci di nuovo qua per un nuovo argomento! 

Oggi vorrei parlare del nostro corpo che si modifica per far spazio ad una nuova vita. I cambiamenti che avvengono in 9 mesi sono tantissimi e per fortuna la Natura ci dà il tempo di adattarci con calma a tutto! Vi preannuncio che il post sarà lungo, ma l'argomento è delicato mica potevo scrivere due righe!

2. Il mio corpo che cambia

Qui ero incinta di Alice
a 12/13 settimane 
La gravidanza è un momento molto particolare nella vita di una donna. "Cedere" fisicamente il proprio corpo ad un'altra persona, non è una cosa da poco! In nove mesi non è solo la pancia che si modifica, ma tutto il corpo, anche ciò che non si vede, perchè gli organi interni si sposteranno per fare spazio al bambino; la spina dorsale si modificherà così da accogliere lo spostamento di tali organi e sostenere il peso della pancia; il seno di gonfierà, e così anche il bacino si allargherà. Voi vi vedrete enormi, gli altri vi vedranno solo splendidamente incinte. Prova sarà il continuo toccarvi la pancia (che nerviiiiii) di cani e porci.

Sembrano banalità di poco conto in confronto al miracolo della vita, ma è molto importante non avere paura di questi cambiamenti e ricordarsi che non si è sole. Parlate con il vostro compagno, con le altre mamme soprattutto (mamme di cui avete stima e fiducia) perchè il confronto e il sostegno con chi ci è già passato vi farà sentire meno sole!

Il mio compagno, ad esempio, è stato fantastico nel capire la mia frustrazione nel vedermi grossa, pesante. Non avendo amiche che ci erano già passate non potevo chiedere i loro sostegno, ma ne avrei avuto un gran bisogno!

Ma in pratica come avvengono questi cambiamenti? Ovviamente gradualmente (tette a parte, che potrebbero esplodere da subito)
Nei primi tre/quattro mesi quasi non assistiamo a grandi modificazioni fisiche, forse un po' di pancia "gonfia", forse la nausea (non a tutte viene e nel caso consigliano di mangiare spesso e cose asciutte, come dei cracker) e molto probabilmente un gran sonno!

Qualsiasi sia la sensazione che provate non pensate che non sia lecita perchè "siete incinte da poco" e non abbiate paura di sembrare ridicole perchè vi comprate pantaloni con la fascia o perchè volete indossare abiti più comodi; una donna diventa madre nell'istante in cui lo scopre e ogni donna reagisce come preferisce! Ci sono quelle che si accarezzano la pancia dal primo istante, ci sono quelle che vogliono continuare la solita vita di sempre, o quelle che fanno entrambe le cose, insomma: fate tutto ciò che vi fa star bene, senza dare alcun peso agli eventuali commenti degli altri!

L'unico consiglio che mi sento di dare è di non affaticarvi troppo, perchè anche se vi sentite (o siete) in forma di fatto dovete avere cura dell'esserino che cresce dentro di voi, quindi abbandonate il free climbing, le maratone, lo spinning a favore di yoga, camminate, bici, shopping ... ecco lo shopping è lo sport perfetto: raggiungete in bici il centro, camminate tra i negozi, rafforzate i muscoli delle braccia con decine di abiti e grucce e fa bene all'umore! Non capisco perchè non lo consigli nessuno ... ma infatti io sto qui apposta! 

Qui sempre Alice a 37 settimane
Oltre al corpo che cambia, poco, c'è un tema da non sottovalutare: la botta di ormoni e l'aspetto psicologico. Mix letale direi!

Se in condizioni normali la testa vi direbbe che una cosa è assurda, in questi nove mesi la logica vi abbandonerà quasi del tutto e allora ecco pensieri quali: posso avere rapporti o farò male al piccolo? (certo che potete! basta non appendersi al lampadario!); quella mi fissa la pancia, sicuro che penserà che sono incinta di 6 mesi! (no, non vi sta fissando nessuno, magari dietro di voi c'è un modello di Vogue e non ve ne siete accorte); e così via. Se pensate che il vostro compagno non vi capisce, no, quello non sono gli ormoni, è la realtà. (scherzo ovviamente)

La buona notizia è che tutti vi giustificheranno per quello che direte/farete in virtù del bombardamento ormonale, quindi vi consiglio caldamente di approfittarne! 
La suocera vi rompe le scatole? Siate acide, tanto al massimo il pensiero sarà che la gravidanza vi rende nervose, ma almeno vi sarete tolte qualche sassolino!

Parlando seriamente, c'è un'ostetrica che mi piace molto (ho fatto il corso preparto con lei e ora collabora con Chicco) è la dott.ssa Fabiana Toneatto, se avete modo di leggere le sue cose e o andare a qualche seminario, fatelo perchè è veramente brava!

Abbiate sempre in mente che il legame con vostro figlio nasce da subito e che il vostro cuore e la vostra voce sono le uniche cose che conosce e che lo rassicurano. L'udito è il primo senso che si forma, per questo parlategli sempre, voi e anche il vostro compagno, in modo che quando lo potrete fare dopo la nascita vi conosca già!

Questi nove mesi che vi attendono sono un momento che non tornerà più, fatto di gioie, di nervosismo, alle volte vi gireranno le scatole a più non posso perchè il corpo ingrossato vi impedisce nelle cose più semplici, altre al solo sentire qualche calcetto (che, fatemelo dire, fa un po' senso sentire un alien che si muove nella pancia) vi verrà da piangere ... insomma tra alti e bassi la Natura farà il suo corso, perciò godetevi tutto, coccolatevi e non rinunciate a qualcosa per stupidi principi o per fare le "dure".

Coccole

I papà non possono partecipare a questo "fantastico percorso" e allora è nostro preciso dovere coinvolgerli il più possibile manifestando a più non posso fastidi, dolori, sensazioni, pensieri. Se provano a lamentarsi mostrategli un video di un parto (voi non guardatelo però) e poi indicate con nochalance un vostro piedino scalzo da massaggiare.

Dei papà però parlerò, magari la prossima volta.

Prendetevi cura di voi e del vostro corpo non solo perchè "prima di essere Madre siete Donne", ma perchè se non volete ridurvi a dei molluschi dopo il parto per poi lamentarvi che non potete andare al mare è bene avere due o tre accortezze PRIMA:

1. mettete la crema in tutto il corpo sempre dopo la doccia. Non importa che sia per forza una specifica per smagliature, se la pelle resta sempre idratata e morbida non si "strappa".

2. prendetevi del tempo per voi; io ad esempio facevo yoga 10 minuti al giorno, che aiuta molto a rilassare e anche rende elastico il corpo e l'utero preparandolo gradualmente al parto, anche se non l'avete mai fatto sono esercizi molto semplici che si possono fare senza esperienza o un corso. Ma se vi fa piacere iscrivetevi a uno, ne organizzano molti per gestanti ed è una buona occasione per fare amicizia!

3. cominciate a familiarizzare con l'idea che davvero davvero siete incinte e prendetevi pochi minuti per accarezzare la vostra pancina insieme al papà, parlando al piccolo. Lo so sembra stupido e forse ad alcune anche patetico, ma lui o lei vi sentono se non con le orecchie, con il cuore!

4. Ho già detto fate shopping? Non troppo però perchè pensate che le cose che comprate dureranno solo pochi mesi. Però ... però ... c'è sempre un però per fortuna!

Sabato ho avuto l'opportunità di conoscere e vedere anche dal vivo una serie di abiti di una marca che non conoscevo. Bellissimi e non costano neanche tanto! Sono abiti pensati in modo che si adattino al corpo che cambia in tutti i nove mesi e che, miracolo!, vanno bene anche dopo!!! La casa si chiama Envie de Fraise

Libri

Genitori informati è sempre una buona cosa, ma non bisogna leggere troppi manuali o siti internet, secondo me, perchè si rischia di aggiungere dubbi ai dubbi. Soprattutto consiglio letture generiche non che si prefiggano di insegnare un metodo, perchè 1. è troppo presto per capire come educare un bambino finchè non ce l'hai tra le braccia e 2. potrebbero condizionarvi in scelte non vostre.

Questo libro l'ho conosciuto purtroppo dopo la nascita del primo figlio, ma tratta anche tutta la gravidanza spiegando benissimo quali sono i cambiamenti di mente e corpo nella donna e anche nel feto. E' scritto da un pediatra molto saggio che racconta cosa accade fisiologicamente e psicologicamente alla mamma prima, al bambino (fino a 11 anni) poi.

Il nuovo bambino, Marcello Bernardi, Editore Rizzoli.


Per il resto vi consiglio di leggere, a voce alta magari in modo che la vostra voce sia già una nenia per il vostro cucciolo (come dicevo prima), dei libri che raccontino la poesia dell'attesa, anche se forse li apprezzerete di più dopo, pensando a tutto quello che erano i primi momenti.

Ve ne consiglio alcuni stupendi (come qualcuna di voi già sa amo fortemente Maria Polita di Scaffale Basso, per cui la maggior parte delle recensioni arriva da lì. Trovate sempre in fondo ai suoi articoli i riferimenti per l'acquisto, che non è il solito Amazon, ma una libreria, Radice Labirinto, specializzata in libri per bambini ed è giusto valorizzare il lavoro di chi ci mette il cuore, perciò vi consiglio di acquistarli lì!))

Da leggere insieme

L'alfabeto del bambino naturale, Elena Balsamo (qui)

Per le mamme

Ti amerò sempre, Robert Munsch (qui)
Casa albero, Ilya Green (qui)
L'amore è, Mies van Hout
L'amore è, (qui)

e per i papà

Sul blog La Mamma Leonesstrovate una selezione, con recensioni e anteprime, di bellissimi libri sui papà. Vi consiglio in particolare

Papà isola, Emile Jadoul
Papà aspetta un bimbo, Frederique Loew






Per oggi è tutto! Come sempre se avete bisogno di consigli o chiarimenti potete lasciare un commento qui sotto o scrivermi alla posta del Canino

La prossima settimana affronterò l'argomento Primi acquisti e i Papà!

A presto!!





venerdì 6 maggio 2016

I calzini racconta-storie

Oggi vi voglio presentare due personaggi che sono appena entrati a far parte della ciurma di casa: la Signora Lia e suo marito il Signor Sandro!
Sono, o meglio erano, semplici calzettoni di lana e adesso hanno preso non solo vita, ma nome e personalità!

Non serve essere delle maghe del cucito e basta davvero poco per realizzarli con pezzi di lana e bottoni o tutto quello che avete da riciclo!
Innanzi tutto c'è da dire che come Geppetto che mentre intagliava il ciocco di legno sentiva già la vocina di quello che sarebbe diventato il dispettoso Pinocchio, la Lia ... come dici? ah si, scusa! La Signora Lia, così va meglio? si, lo so che sei una signora, ma era per far capire la confiden...ah non siamo confidenti?, insomma la SIGNORA LIA e suo marito il SIGNOR Sandro già si facevano sentire con le loro personalità. 

Stasera li presenterò ai bambini e già immagino le loro facce! Gli usi sono molteplici, naturalmente, ma nella mia fantasia sono nati come racconta-storie; già so che diventeranno protagonisti di tante avventure, soprattutto perchè mi pare di capire che la SIGNORA Lia è un peperino e il Signor Sandro un pacifico bonaccione. Bonaccione è un complimento ... si, intendo che non faresti male a una mosca ... si, lo so che non ti fai comandare da tua moglie ma...Lia, sto parlando con Sandro, si ... no ... stavo dicend...
Vabbeh hanno iniziato a litigare tra di loro, mi defilo e vi racconto come sono nati!

OCCORRENTE
Una coppia di vecchi calzettoni, un gomitolo di lana, dei bottoni colorati, un pezzo di cartone, ago e filo di cotone.

Per prima cosa ho ritagliato un cartone della forma del piede stondando una parte un po' di più (la parte che diventerà la bocca) e piegato a due terzi. L'ho quindi inserito nel calzino in modo da dare la forma del viso e della bocca con qualcosa di rigido e aiutare la mano quando sarà dentro.

























Con un po' di lana ho realizzato i capelli ... 


... e li ho cuciti insieme ai bottoni colorati al posto degli occhi. Per la Signora Lia ho aggiunto un fiocchetto in mezzo ai capelli e al Signor Sandro un bel papillon con lo stesso nastrino 



Et voilà!

mercoledì 4 maggio 2016

#Sono mamma ... e adesso che si fa??

1. Incinta e mo' che faccio?

Inauguro oggi, con la festa della mamma alle porte, la rubrica

"Sono mamma ... e adesso che si fa??"


che spero possa interessare tutte quelle ragazze che da poco hanno scoperto di essere in dolce attesa e non sanno come muoversi in questo mondo fatto di troppe informazioni, spesso false, e in cui amici, parenti, comoscenti vogliono dire la loro spacciandola come verità assoluta.

Premesso che ognuno pensa con la propria testa ed è ovvio che può e deve fare come crede, io non voglio qui impartire lezioni o dare sentenze categoriche. 
Vuole essere il consiglio di una bis mamma con molto senso pratico, che come tutte con il primo figlio ha commesso degli errori dettati dall'inesperienza e soprattutto dalla mancanza di aiuti sensati che non fossero dettati dalle mode, dalle psicosi, dal marketing.

Quando una ragazza fa la pipì su quel bastoncino, che lo faccia con apprensione perchè il risultato  èatteso da molto o che lo faccia senza ansie, di fatto quando compaiono le due striscette o le settimane di gravidanza, comincia un percorso fatto di incognite, di dubbi che solo dopo che tutto è passato si guarda indietro dicendo "ah se tornassi indietro farei o non farei!" 

E allora eccomi qua, a prendervi per mano senza imporre niente, a dirvi la mia opinione lasciando spazio a ogni donna con le proprie inclinazioni e preferenze per aiutarvi a districarvi tra visite, esenzioni, acquisti, corpo e testa che cambiano! 

Ogni settimana, il mercoledì, pubblicherò un articolo a tema partendo dal giorno zero, parlando sempre con sincerità, spesso scomoda per qualcuno, ironia e senso pratico. 
Non darò consigli medici perchè non lo sono, non indicherò preferenze di acquisti perchè non faccio marchette. Semplicemente vi dirò quello che nessuno ha il coraggio di dire.

Ancora una volta, grazie alla mia Musa!

Dunque partiamo!

1.

Incinta e mo' che faccio?

La prima cosa da fare è contattare un ginecologo, voglio ben sperare che ne abbiate uno, che vi farà la prima visita e vi rimanderà al medico di base per le prime prescrizioni.

Vi consiglio di fare una cartellina in cui terrete tutte le analisi e le ecografie, la cartella clinica, i vostri dati, in modo che ad ogni visita possiate avere tutto a portata di mano. Io ho anche scannerizzato tutto e messo su un cloud perchè non sempre avevo il cartaceo con me.

Altra cosa importante è l'Assicurazione Sanitaria. Se ne avete una, io ad esempio ho Unisalute, informatevi se è previsto un rimborso per la gravidanza e in che modalità.

Dite che è ovvio? Fidatevi, non per tutte! Ho sentito storie di ragazze seguite esclusivamente da ostetriche, che non hanno mai fatto un'ecografia, che inseguendo il sogno del parto con i delfini e le sirenette hanno trascurato una parte fondamentale.


Quando dirlo ad amici/parenti/lavoro?

Tema controverso. Tendenzialmente quando vi pare. Si dice di attendere la fine del terzo mese (13 settimane circa) per scaramanzia dato che è il periodo più critico, ma non ci sono regole!

A tal proposito...una cosa che non dice nessuno, ma che invece dovrebbero scrivere sui cartelloni dell'autostrada, è: Mamma, Donna, non ti preoccupare se non hai capito un accidente di come cacchio si conta il trascorrere della gravidanza. E' tutto normale. Non esiste essere umano che ci abbia capito qualcosa e non si è mai saputo perchè diavolo una gravidanza debba durare 9 mesi per far calcolare i mesi in 4 settimane e mezzo!

Mi spiego. Esistono addirittura delle TABELLE DI CONVERSIONE, come se l'esistenza di centimetri e pollici, taglie italiane e taglie di Zara non fosse già un casino per la mente umana. 
Una gravidanza dura 40 settimane e si calcola in settimane+giorni a partire dal primo giorno di mestruazioni.
Già capire cosa si intende per "primo giorno di mestruazioni" potrebbe non essere semplice ...


E' ovvio che è tutta una macchinazione per distrarci, per non andare in paranoia con malattie immaginarie del bambino. 

Passi le giornate a contare e ricontare i giorni e le settimane e il conto non torna mai, soprattutto perchè quando fai le ecografie vedi che compare una dicitura sulla foto: 14w+3d cioè 14 settimane+3 giorni. Che a te proprio non risulta! E allora vai in paranoia. No. Non farlo! Quella è una data che la macchina calcola in automatico in base alle misure del bambino! 

Consiglio di scaricare un'app per smartphone (ce ne sono tantissime, io usavo MyPregnancy) che tiene traccia di tutto e calcola tutto. 
In ogni caso ragionate in settimane, si fa prima e chi vi deve capire vi capisce, tutti gli altri chi se ne importa, faranno il conto!

Io avevo anche fatto un calendario che avevo allegato alla cartellina in modo da segnare le settimane con le visite programmate e il set di analisi del mese relativo. Eh lo so, deformazione professionale la mia! O pazzia ... o tempo da perdere ...

Cosa si può fare in gravidanza?

Su questo tema si potrebbe parlare all'infinito e tutti avrebbero la loro ragione da dire. 
Posto che deve sempre prevalere il buon senso, l'unico consiglio che mi sento di dare è di seguire le direttive del proprio ginecologo e di non farsi influenzare da amici o internet. Se il ginecologo che avete scelto non vi convince o non vi capisce, cambiatelo, ma per carità non fate di testa vostra!

Chiedetegli tutto anche a costo di sembrare cretine, tanto sono abituati a rispondere a tutti i dubbi e sono tutti leciti dal momento che non si nasce imparati!

Tenete presente poi che ogni donna e ogni gravidanza è diversa, perciò quello che va bene a me non è detto che vada bene a te, e quello che andava bene in una gravidanza, anche vostra, non è detto che valga per la seconda. 
Di base si può fare tutto e si può mangiare tutto anche perchè la Natura è una macchina meravigliosa e ricordatevi che, anche se non ci siamo abituati per il mondo in cui viviamo, non è manipolabile fino in fondo e se una cosa deve andar male lo fará comunque, ma ripeto chiedete al medico!

Per oggi basta così, se avete domande sarò lieta di aiutarvi come posso! Potete lasciare un commento qui sotto o scrivermi alla posta del canino

L'argomento della prossima settimana sarà Coccole, Libri e Il mio corpo che cambia, vi aspetto!

lunedì 2 maggio 2016

SERIDO'

Grazie ai buoni amici di Around Family che l'hanno segnalato nella newsletter, ieri siamo andati con una mezza carovana al Seridò a Montichiari (BS).

SERIDO'

Diciamo intanto che questa è una manifestazione nata nel 1997 e ripetuta ogni anno ingrandendosi sempre di più, ed è organizzata dalla Adasm Fism - Associazione degli asili e delle scuole materne.
Si svolge nell'area fieristica di Brescia e non è assolutamente a scopo di lucro o promozione prodotti degli sponsor, è solo e semplicemente una gigantesca area giochi per tutte le età e tutti i gusti!

Ecco prima qualche informazione pratica, come sempre!

Orari
6-7-8 maggio
9.30-19 

Biglietti 
Adulti 11€
Bambini sotto i 12 anni gratis

Dove
Centro Fiera del Garda - Montichiari (Bs)

Informazioni Utili
Il parcheggio della fiera è enorme e gratuito anche se ci sono le strisce blu.
L'ingresso si può pagare solo in contanti 
Area pic nic con tavoloni e diversi punti ristoro (anche self service)
Tutto carrozzinabile
Sono capannoni con le porte aperte quindi non in tutti fa caldo. I più caldi sono quelli con l'area piccolini e le costruzioni.


Premetto che a causa del brutto tempo tutte le attrazioni previste all'esterno non erano aperte (cavalli, barche a pedali, alcuni gonfiabili, ecc...)

Ieri era il primo maggio e domenica per di più, perciò ci aspettavamo la Terza Guerra Mondiale quanto ad affollamento e invece devo dire che anche se c'era tantissima gente non abbiamo mai sentito il tipico soffocamento da sovraffollamento. L'area è enorme e ci si disperde benissimo.

Solo ai giochi dei più grandi c'era un po' di coda, ma è normale.

Non ho mai visto una fiera simile! Tutto davvero pensato solo per divertire i piccoli (e meno piccoli) che possono giocare come preferiscono passando dalle costruzioni alla pittura ai gonfiabili alle bici!
Tiziano ha riassunto perfettamente la situazione: "mamma! Qui è come all'asilo! Ma GIGAAAANTEEEE" Ecco. Esattamente.

La prima cosa che abbiamo visto entrando è stata la spiaggia. Privilegio non da poco poter far giocare i bambini con la sabbia senza andare al mare! Benchè fosse presa d'assalto vi assicuro che anche nel pomeriggio quando l'affluenza era maggiore, c'era abbondante spazio per tutti.

sabbioneta seridò

sabbioneta seridò

I padiglioni sono a "tema" per cui si trovava quello con i giochi da tavolo giganti, forza 4, shanghai, lego; e poi l'angolo dei piccolissimi con cavalli salterini area morbida; il gioco simbolico con casette, carrelli della spesa, bambolotti e tutto il resto; trenini e rotaie da costruire; cavalletti della pittura...

Non ha davvero senso che vi elenchi tutti i giochi che ci sono perchè c'è tutto quello che vi possa venire in mente!

Per i più grandi, al padiglione Sport, parete da arrampicata, gare di monopattini, Polizia Stradale che in bici fa un piccolo corso di educazione stradale, tiro con l'arco ecc.

E poi, anche al chiuso, gonfiabili di tutti i tipi e teatro dei burattini con vari spettacoli.

costruzioni seridò

Inutile dire che i bambini come impazziti non sapevano più a cosa giocare, Tiziano che mai nella vita si è allontanato da me più di un metro, si spostava sicuro (sicuro lui, cento occhi io) da un tappeto-gioco all'altro in cerca di pezzi per costruire rotaie o cercare un trenino; addirittura per un nanosecondo si è messo a giocare con altri due maschietti che avevano già tutto fatto. Che ridere tutti concentrati a decidere dove mettere il trenino come piccoli ingegneri! 
gonfiabili seridò

Dappertutto ci sono ragazzi volontari o scout che scandiscono il tempo di permanenza in alcune attività (ad esempio gonfiabili, bici o sport) e aiutano i più piccini, perchè le code molto spesso devono farle da soli (con qualche deroga ovviamente).


All'entrata di ogni gioco è indicata la fascia di età di destinazione del gioco (se necessaria), quindi davvero una fiera dedicata a tutti!

Adesso vorrei aprire un capitolo sulle facilities: bagni, nursery, punti ristoro.

Bagni e nursery sono in ogni padiglione, puliti (ogni ora) e forniti di tutto. I bagni hanno tutti la turca tranne quelli per disabili e le nursery sono angoli a parte (riparati e chiusi) in cui si trovano tavoloni per il cambio, tavolo per pappe, microonde, sedie per allattamento o pappa. Mica male!

Punti ristoro: bar che vendono anche panini e simili ce n'è uno in ogni padiglione, con anche i tavolini e le sedie.

L'acqua, oltre ovviamente al bar, si trova in pallet in mezzo ai padiglioni e costa 1€ alla bottiglietta da mettere in un vaso di vetro: il ricavato verrà devoluto in beneficenza per la costruzione di una scuola in Africa! Chi controlla? La tua coscienza. Mi pare sia sufficiente no?

Il self service è adiacente al padiglione 7 e ha decine e decine di tavoloni di legno con panche! Sono disponibili anche per il pic nic, ma non sono prenotabili. Cosa che evidentemente non era chiara ai soliti furbi che appena arrivati al mattino ne hanno occupati tantissimi con asciugamani e borse frigo, per poi andarsene bellamente in giro a visitare la fiera. Non credevo potesse essere un problema aspettare pochi minuti che si liberi un tavolo, ma evidentemente per qualcuno lo è. 

In ogni caso, nonostante questo abbiamo trovato posto.

Al self service si trovano tre o quattro primi, altrettanti secondi e anche frutta fresca!

Noi abbiamo preso (tanto per dare un'idea del prezzo) una insalata di riso, tre secondi (wurstel, salsiccia e patate al forno), due coppe di fragole, due pagnotte, una birra e abbiamo speso 21€. Direi più che onesto! Ed era tutto buono!

pista biglie seridò

Oltre a questi in mezzo ai padiglioni 2-5 e 5-8 ci sono i furgoncini delle caramelle, gelato, crepes e altre amene porcherie che ovviamente abbiamo preso tutti!

Altra cosa molto carina: l'angolo (per fortuna vuoto) dei bimbi smarriti, con tavolini e giochi al suo interno e solerte volontaria che li custodisce, registra e provvede alla riassegnazione al genitore! (i bambini, non i tavolini eh!)

Devo fare i complimenti davvero agli organizzatori e a tutti i ragazzi che fanno i volontari, perchè è una fiera organizzata benissimo! Purtroppo non siamo neanche riusciti a vederla tutta nonostante siamo stati dentro dalle 10.30 alle 17, quindi in caso organizzatevi per starci il più possibile!

Bau bau bau!!!

venerdì 29 aprile 2016

Giovedì pizza - Regole e deroghe

Le regole sono importanti. Importantissime. Guai a non averne! Definiscono i nostri rapporti sociali, ci insegnano i valori della comunità.
Quello che, però, non si dice mai è che altrettanto importanti sono le deroghe!

Fare il genitore è una delle cose più difficili che si possano immaginare. Tanto difficile che dovrebbe essere inserito nel curriculum!

Leggo spesso decaloghi o consigli su come essere Perfetti Genitori, o articoli su come giustificare Genitori Esauriti che hanno figli indemoniati.

La verità è che non esiste una ricetta universale. La giusta via è sempre in mezzo.

Ci sono mamme che pretendono dai figli comportamenti che non sono affatto commisurati all'età che hanno, ad esempio fanno un dramma se il bambino di due anni non saluta a comando o se il bambino si alza da tavola troppo presto è motivo di urli e punizioni, ce ne sono altre che rinunciano in partenza e vivono nel caos più totale sopraffatte dai figli che crescono.

tizi e papà che giocano

Il consiglio che mi sento di dare io è quello di avere in mente un punto di arrivo, ma di arrivarci per gradi, spiegare sempre tutto anche se vi sembrano troppo piccoli per capire, fidatevi che non lo sono; non dare troppe regole perchè chiunque si sentirebbe soffocare, perciò scegliete quelle che sono davvero fondamentali (tipo: le mani sul fuoco no, non si lanciano cose dalla finestra, non si apre lo sportello dell'auto in corsa) e lasciate perdere tutte quelle superflue che vi rendono solo odiosi e che sopratutto andrebbero a finire in un calderone di parole inascoltate e quindi disattese. Continuare a ripetere ossessivamente e per tutto "no" fa solo capire al bambino che la regola è "troppo" per lui e quindi non ascolta a priori.

Così si rischia di non essere ascoltati su quello che conta davvero!

tizi e alice che mangiano seduti a tavola

Vi faccio un esempio pratico: quando Tiziano ha iniziato a parlare mi sono incaponita perchè non salutava le persone. Pensavo "no, non voglio che mio figlio sia considerato un maleducato!" e di conseguenza lo martoriavo ripetendogli che si deve salutare e che è una cosa brutta non farlo ecc ecc. tutto il repertorio.
Un giorno, poi, mi sono resa conto che non salutava perchè per il suo carattere non era ancora pronto.
Allora ho smesso di rompere e magia ... magia ... dopo pochi mesi ha iniziato a salutare di sua spontanea volontà forse spinto dall'esempio di mamma e papà che lo fanno di abitudine con tutti e col sorriso.

Alice sale sulla scala del letto a castello? Anzichè proibirglielo tout court glielo permetto quando è a tiro d'occhio (e di mano) in caso di caduta e quando proprio non posso stare con lei le chiedo gentilmente (davvero eh!) di non salire perchè blablabla. Non ci crede nessuno, lo so, ma lei davvero non ci sale!

Insomma regole si, ma non troppe. E soprattutto lo scopo non è che i figli ESEGUANO, ma che facciano consapevolmente; ci vuole tanto tempo e con una fatica anche mentale non indifferente in una continua partita a tennis di "voglio" "non fare", però se si ha pazienza di aspettare i frutti arrivano!

Fargli sperimentare tutto di persona anche se sembra pericoloso proprio per insegnargli a farlo in autonomia. Perchè non è certo proibendo che otterrete lo scopo: prima o poi gli verrà la curiosità di farlo comunque, lo faranno senza sapere come e probabilmente si faranno male. Ho insegnato io a Tiziano a 11 mesi a salire sui ripiani del fasciatoio, in modo che prendesse confidenza sotto la mia supervisione per poi farlo da solo conoscendone i rischi.

alice che mangia la pappa da sola

L'altra cosa che mi sono resa conto gli fa davvero bene è una piccola finestra di (semi) anarchia. 

Tutto è nato da una mia esigenza: quando Marco fa il turno serale al lavoro non c'è per cena e così dopo tre giorni della settimana a impazzire da sola a preparare la cena e assicurarmi che la mangino tra continui "posso scendere?" "no, finchè non hai finito" (e poi cedere prima ovviamente perchè non posso chiedere a un bambino di due anni di stare seduto a tavola mezz'ora), ho sbracato.

Il giovedì ho detto "ragazzi ci mangiamo una pizza?"

alice sporca di nutella


Da allora il Giovedì Pizza è un must. Si mangia la pizza ma soprattutto dove e come si vuole! In salotto, mentre si gioca, con le mani, davanti alla tv, in terrazza ... non importa.

Sembra impossibile, ma il macello che ne generano non è tanto peggiore di quando sono seduti a tavola in cucina e in più si divertono come matti!

tizi e alice giovedì pizza

tizi e alice giovedì pizza

Quando suona il citofono Tiziano corre gridando "pizzaioooooooolooooooooo", Alice mangiucchia anche lei la sua pizza mentre sale e scende cinquecento volte (ma da sola) dalla seggiolina sistemata in salotto o mentre si tuffa nella vasca di palline in terrazza.

Alle volte (rare) se ho il tempo faccio io la pizza e allora diventa anche un giorno la preparazione.

La serata finisce con, ovviamente, dolci o schifezze che si vogliono, perchè il Giovedì tutto è concesso!

tizi che prepara la pizza

Giova a tutti. Anche io mangio dove preferisco: seduta per terra appoggiata al piccolo tavolino o sul divano col vassoio mentre bevo una birra, loro giocano, mangiano e vanno a letto felici e stanchi.

In più è un giorno bonus oltre al fine settimana, che spezza la routine scolastica che anche per loro è noiosa e stancante.

Provare per credere poi saranno più tranquilli anche gli altri giorni con la promessa del Giovedì Pizza!

mercoledì 27 aprile 2016

Meritate vacanze! Forlì e dintorni

Dovrei intitolare questo post "i sogni son desideri" per vari motivi, primo dei quali le previsioni meteo ci remavano contro, ma noi intrepidi ce ne siamo fregati e siamo stati premiati con sole per tre giorni. Tre fantastici giorni in giro per i parchi emiliani: Safari a Ravenna e Fiabilandia a Rimini. Non mi dilungo a descriverli perché ne ho già parlato a proposito del viaggio con Nonna Babù, dico solo che l'Emilia è la Regina del turismo come accoglienza, gestione, manutenzione, attenzione al dettaglio.

Fiabilandia



Safari Park Ravenna


































Abbiamo scelto come casa base Forlì, perché in teoria doveva esserci il Festival delle Mongolfiere che purtroppo è stato annullato per via delle previsioni meteo.

Dicevo che avrei dovuto intitolare il post "i sogni son desideri" perchè il B&B dove abbiamo scelto di soggiornare è il sogno diventato realtà della proprietaria, Nadine, mio, perchè ho sempre sperato di trovarne uno così, e pure dei turisti che ci capitano perché è davvero un posto accogliente e rilassante!

B&B Nadine


Ecco il Canino pronto a dare il suo consiglio!

Forlì è in un punto molto strategico, perchè a mezz'ora di macchina da tutti i parchi dell'Emilia e a un'ora dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. 
A un paio di chilometri si trova Bertinoro, un borgo medievale stupendamente conservato con vicoli, case, castello e palazzo del signore! L'area pedonale, in leggera salita e con acciottolato (lo specifico per le carrozzine), è costellata di osterie molto carine e tutte rigorosamente con menù romagnolo, naturalmente a prezzi più che onesti (come ho già detto siamo in Emilia e il turista è tenuto in grande considerazione!).

Ho scelto il B&B Nadine, perchè già dal sito me ne ero innamorata, piccolo, fresco, sembrava già di sentire il profumo di torta appena sfornata!
Mi sono scambiata qualche email di routine con la proprietaria in fase di prenotazione, e già da lì ho capito che sarebbe stato un bel soggiorno: gentilissima e disponibile, quando ha saputo che avevamo due bambini piccoli ci è venuta incontro in mille modi!

Appena arrivati la casa si presenta già bene: decentrata rispetto alla città, in una zona residenziale con tutte villette silenziose e giardini.

Nadine e suo marito Gualtiero hanno dato vita al loro sogno nel febbraio 2013 anche per rispondere al desiderio di Nadine di stare più a contatto con le loro splendide bambine Juliane ed Emily, e sì anche al cagnetto Snuffy!
Ecco siamo già in sintonia, la capisco perfettamente! 

Il BB ha due camere, una quadrupla e una doppia, entrambe con bagno e ingresso privato e cucina in comune uso ospiti. Oltre naturalmente alla sala comune dove viene servita la colazione e dove ci si può rilassare sul divano o far giocare i bambini!


Le foto che sono sul sito sono fedelissime alla realtà, ma l'atmosfera purtroppo non è possibile imprigionarla in uno scatto. Sembra di entrare in una di quelle vecchie fotografie che hanno l'alone di sole che entra dalla finestra, magico, sereno, pacifico. Certo il fatto è che sia tutto bianco in stile shabby aiuta molto, ma è comunque una magia che solo chi ci lavora con amore può creare.

La nostra stanza è, ovviamente la quadrupla, nel letto destinato a Tiziano troviamo già montata la spondina e sul comò c'è un vassoio con tazze, bicchieri (uno di plastica per bambini), tisane varie e cioccolatini. Ecco i cioccolatini li ho fatti subito sparire nel cassetto sennò finisce male :) Non abbiamo chiesto la culla perché ormai sappiamo troppo bene dove dorme Alice, ma in caso é possibile averla.
Nadine, ho già detto che è una ragazza? E pure molto carina? E giovane? Lo so non c'entra, ma dannazione che culo! ahahah si scherza Nadine eh! Non divaghiamo! Dicevo, Nadine, tedesca di nascita, romagnola di adozione (tanto che parla con accento nativo, ma la parola "romagnolo" lo pronuncia con quello del posto, "romagnòòòòlo", dolcissima) subito parla ai bambini chinandosi alla loro altezza e procurando il calumè della pace: il cioccolato.

Ok pargoli conquistati. 

Bla bla bla, ci spiega tutte le cose del bb e poi ci consiglia di fare un giro a Bertinoro "la finestra sulla Romàààgna", che come ho già detto sopra vale proprio la pena visitare!

Altro tema importante: la colazione. Per me è fondamentale. Torta al cioccolato e panini al latte fatti con le sante manine di Nadine. Mannaggia pure brava in cucina! Amo. E per la prima volta nell'ultimo anno Tiziano si è svegliato RIDENDO e non con il solito "uuuuuuuuuuh mmmmmmmmmmmmmm laaaaasciamiiiiiiiii"
Il secondo giorno cheese cake, biscotti e brioche! E Nadine ci ha preparato dei sacchettini con una piccola merenda per i bambini!
Insomma, si sarà capito che abbiamo adorato questo posto. Pulitissimo (i bimbi andavano in giro scalzi e i piedi erano più lindi che a casa), ordinato, mi direte: eh ma coi bambini sarà un disastro. 
Che devo dire? Potenzialmente si, ma come tutti sanno ordine chiama ordine, certo se avete dei cicloni e già sapete che girano armati di pennarelli, è meglio evitare, ma basta non procurargli tali armi e siamo a posto!

Che altro volete sapere? C'è tutto. La macchina si può parcheggiare in strada oppure dentro al loro cancello. I cani credo siano ammessi dato che loro hanno il piccolo Snuffy e anche una coppia che è arrivata il secondo giorno ne aveva uno.

Si trova al piano terra, quindi non ci sono problemi di carrozzine varie e se avete intolleranze/allergie/stili alimentari particolari Nadine vi procura tutto! 

Il prezzo? Più che accessibile, noi abbiamo speso 75€ a notte a camera con colazione.


Adesso vorrei fare una menzione speciale al marito Gualtiero (Bordiglioni), che non si è mai palesato, ma ogni tanto vedevamo la sua ombra che si aggirava in giardino. Si diletta di scrivere libri per bambini! Il fratello, Stefano Bordiglioni, credo sia proprio uno scrittore, ma due dei libri di Gualtiero ci sono capitati in mano e anche lì "i sogni son desideri". 

Un originalissimo "Zoovocabolario" in cui improbabili animali che vivono nel nostro dizionario si sono animati in forme e colori divertentissimi!

Assolutamente da comprare! Cosa che ovviamente ho fatto.

E "Ambra, pizza e magia" in cui due topolini fanno il viaggio del mondo attraverso divertentissime storielle!

Eccovi i link anche per quelli. Poi non dite che non sono precisa veh!

Adesso andate a vedere coi vostri occhi e soprattutto a sentire con il cuore. E salutateci tutti da parte del Canino!















martedì 12 aprile 2016

E' arrivato Mirtillo

Stamattina ci siamo svegliati di buon'ora e aprendo la finestra che dà sul terrazzo abbiamo trovato una sorpresa: è comparsa una piccolissima porta rossa vicino alla camelia e soprattutto l'abbozzo di prato e pulcini che avevo messo è stato tutto sistemato!!

Ma chi sarà? C'era una piccolissima chiave, un blocchetto e un contratto. Mah.

Gnomo Mirtillo

Ci sediamo tutti sul divano a leggere: "Contratto dello Gnomo Mirtillo con la mia Nuova Famiglia Ospite."

mmm interessante. Andiamo avanti.

Ci sono molte regole da seguire da parte di entrambi ... dobbiamo impegnarci a lasciar libero il passaggio della sua porta, non manomettere i suoi oggetti, permettergli di entrare in casa a prendere quello che gli serve e dobbiamo falciargli il prato (menomale che è di plastica!).

In cambio lui risponderà alle domande che gli porremo lasciandole scritte sui post it che ci ha dato, ogni tanto potrà lasciarci dei regali e se gli faremo dei disegni li serberà con amore. I panni se li lava da solo. Dai poteva andare peggio! 

No, ma vi rendete conto? ABBIAMO UNO GNOMO IN TERRAZZA!!!

Gnomo Mirtillo

Tiziano, ovviamente è incontenibile, noi un po' meravigliati, ma ultra felici, Alice ha visto la porta e subito ha detto la sua. "AGGUGE'!"

Sono sicura che questo Mirtillo ci farà delle meravigliose sorprese e anche qualche dispettuccio, ma già gli vogliamo bene!

Con questo inaspettato dono del Mondo degli Gnomi siamo tornati bambini e con i nostri, che lo sono davvero, è stupendo poter vivere questa magia!

OK la parte che segue è solo PER ADULTI. 

Ho acquistato questa meravigliosa porta con gli accessori (chiave, contratto, post it e libro delle fate) su questo sito The Irish Fairy Door Company (si trova anche su Amazon). Quando arriva la scatola, si registra sul sito il nome della propria fata/gnomo (scelta libera naturalmente) e si viene catapultati letteralmente in un regno fatato! Storie di fate, suggerimenti, un'app da scaricare con contenuti gnomeschi e qualche idea per far giocare i bambini con la propria fata (ricette per pozioni magiche, un misuratore di altezza-fata da stampare, ecc...).



La porta è stupenda, resistente, fatta molto bene, e così anche il contratto su pergamena e la piccolissima chiave. Naturalmente è tutto scritto in inglese, ma l'importante è avere l'input, poi si inventa liberamente!

Gnomo Mirtillo

Sono letteralmente innamorata di questa cosa e la fantasia vola veloce alle mille possibilità! 

Il caso ha voluto che contemporaneamente mi imbattessi in questa geniale idea che ha avuto una libreria di Carpi.

Il cestino di Mirtillo


Eh no, non è un caso che il nostro Gnomo si chiami proprio così!

Adesso vi spiego

La libreria si chiama Radice Labirinto  e tra le altre mille cose stupende che fanno, c'è questo cestino. In pratica si fa una sorta di "ricarica" da 60 - 90 - 160 euro a seconda che si chieda il servizio per una durata di 4-6-10 mesi.
Ogni mese il buon Mirtillo sceglierà un libro per i vostri bambini e ve lo spedirà corredato da una lettera di presentazione con consigli di lettura e spunti di riflessione.

Ovviamente il piccolo amico vive nel bosco, per cui nel pacchetto inserirà qualche dono del suo mondo: rametti profumati, foglie e altro!

Comunque questo è un riassunto del riassunto, vi invito davvero a leggere la presentazione sul sito  perchè ve ne innamorerete!

Le spedizioni vengono fatte a fine mese, per cui per il nostro primo regalo dobbiamo aspettare un pochino, ma del resto il "nostro" Mirtillo è appena arrivato ... 


Seguiranno naturalmente aggiornamenti!